Blue Flower

Lettera-appello di Adriano Sgrò, Coordinatore nazionale dell'Area 'Democrazia e Lavoro' CGIL

LOTTA ALLA MAFIA. SGRO’ (CGIL), ATTENTATO AL LOCALE DI GIOVANNI IMPASTATO: SEI IL NOSTRO ORGOGLIO, TI AIUTEREMO NELLA RICOSTRUZIONE


Lettera del Coordinatore dell’area Democrazia e LavoroCGIL in solidarietà con il fratello di Peppino Impastato: “La lotta contro le mafie e contro le prepotenze vili deve proseguire con l’attenzione di tutta la società civile e delle Istituzioni, anche per evitare che la coscienza dei giovani possa essere infettata dal virus del morbo mafioso”

 

Caro Giovanni,
con le Compagne e con i Compagni di Democrazia e Lavoro Cgil ti siamo vicini in questo momento che non esitiamo a definire tragico.
Abbiamo sempre apprezzato il tuo impegno e la tua forza nel condurre una strenua ed autentica lotta a testa alta contro la mafia e le prepotenze violente che si abbattono da tanti anni in Sicilia e in tutto il paese.
Vogliamo quindi esortarti a continuare sulle orme dell’impegno del nostro caro e compianto amato Peppino e ti siamo a fianco denunciando che non sarà un meschino atto a fermarci.

 

Ilva e la crisi del nostro sistema industriale

 

Ilva, quali gli ultimi aggiornamenti? Torniamo a Taranto per capire quanto la vicenda dell'acciaieria racconti del nostro Paese e in particolare del nostro sistema industriale. Dalle scelte politiche alle necessità ambientali.

  Gli Ospiti del 7 Novembre 2019 - Tutta la città ne parla - Radio 3

 

Il lavoro elemento fondante della nostra Costituzione è, ai nostri giorni, di fatto, una variabile esclusivamente nelle mani del mercato.

Se il nostro codice civile assegna in capo al datore di lavoro, l'alea rappresentata dall'attività imprenditoriale, questa è stata nei fatti trasmessa in capo al lavoratore subordinato e andando oltre in questa società globalizzata e prona al dio mercato continuiamo a ricordare il dettato costituzionale quando indica l'attività economica privata come libera omettendo, colpevolmente e dolosamente che la stessa costituzione indica che non può però essere in contrasto con l'utilità sociale e che lo stato se ne deve fare carico.

negli anni passati abbiamo visto un'applicazione errata di tale concetto mettendo in campo una politica assistenziale piuttosto che la promozione dell'economia reale, basata sulla produzione e favorendo un'economia sempre più finanziaria creando di fatto una totale asincrasia tra produzione e finanza.

L'ente australiano di sorveglianza sulla concorrenza ha citato in giudizio Google davanti alla Corte Federale, accusando il colosso Usa di ingannare i clienti riguardo all'utilizzo dei loro dati personali. Annunciando oggi l'azione legale, il presidente dell'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), Rod Sims, ha affermato che Google ha indotto in errore gli utenti di telefoni cellulari e tablet Android in merito ai dati di posizione che raccoglieva e utilizzava. Secondo l'ACCC, Google dava agli utenti l'impressione di poter disabilitare la raccolta dei dati di posizione disattivando l'impostazione 'Location History' sul proprio account.

 

La Cgil considera la pace tra i popoli bene supremo dell'umanità, come recita il suo Statuto

Guerra in Siria, non basta la condanna

“L'invasione turca è solo l'ultimo capitolo di una lunga guerra che scuote il Medio Oriente ormai da decenni. Si combatte in Siria e nello Yemen, è sempre guerra tra Israele e palestinesi, è altissima la tensione tra israeliani e libanesi”

Non è più sufficiente la semplice condanna della aggressione turca alla Siria e ai curdi siriani, a proposito della guerra scatenata per riscrivere la nuova geografia del vicino Oriente.

I lavoratori e cittadini dell'Unione Europea, a partire dal nostro paese, l'Italia, debbono decidere da che parte stare: sostenere le cause dei popoli che aspirano all'autodeterminazione e alla convivenza pacifica oppure i guerrafondai?

L'invasione turca in Siria è solo l'ultimo capitolo di una lunga guerra che scuote il Medio Oriente ormai da decenni. Si combatte in Siria e nello Yemen, è sempre guerra tra Israele e palestinesi, è altissima la tensione tra israeliani e libanesi.

Secondo le Nazioni Unite, oltre 100.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case da quando la Turchia ha lanciato la sua offensiva nelle aree controllate dai curdi il 9 ottobre.