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Tratto da: RADIO1 IN VIVA VOCE

QUANDO, SOLO PER IL FATTO DI ESSERE UN MIGRANTE VIENI RELEGATO ALL’ANGOLO DELLA SOCIETA’…DOVE,
COME UN PUGILE SUL RING, PRENDI TANTI DI QUEI COLPI CHE FINISCI FACILMENTE AL TAPPETO, ED E’ PROBABILE CHE NON TI RIALZI PIU’… Aboubakar Soumahoro
E’ ARRIVATO IN ITALIA DALLA COSTA D’AVORIO ORAMAI PIU’ DI VENT’ANNI FA E DA SUBITO HA TOCCATO CON MANO LE INSIDIE E LE STORTURE DI UN TESSUTO CIVILE SEMPRE PIU’ LOGORO E INCAPACE DI GARANTIRE I DIRITTI FONDAMENTALI DI OGNI ESSERE UMANO. MA SIAMO DAVVERO SICURI CHE L’ANGOLO DEL RING SIA RISERVATO AI SOLI MIGRANTI? DIETRO “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare”  SI CELA IL DEGRADO DELLE CONDIZIONI GENERALI DI LAVORO, SEMPRE PIU’ INCERTO E CARENTE.


LA QUESTIONE DELLA “razza” E L’UTILIZZO DELLA FRASE RETORICA “prima gli italiani” SONO SECONDO L’AUTORE LO STRATAGEMMA PER ABBASSARNE IL COSTO, FINO ALLO SFRUTTAMENTO…

Aboubakar Soumahoro SA COSA SIGNIFICA ESSERE PRIVATO DI UN DIRITTO E SA BENE COSA SIGNIFICA LOTTARE PER CONQUISTARLO. IL SUO MANIFESTO SERVE A RIEMPIRE UN VUOTO NEL DIBATTITO POLITICO ITALIANO E A RECLAMARE IL DIRITTO DI OGNUNO, BIANCO O NERO CHE SIA, ALLA FELICITA’… “Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall’angolo.”

 Ascolta la trasmissione 

Aboubakar Soumahoro attivista e sindacalista, autore del libro ‘Umanità in rivolta. La nostra volta per il lavoro e il diritto alla felicità’ -  Feltrinelli editore (ospite in studio)

Sen. Nunzia Catalfo Presidente Commissione Lavoro del Senato, gruppo M5s