Blue Flower

 
Eravamo ragazzini, siamo diventati uomini e donne. Eppure non ci siamo mossi di un solo passo rispetto a quella straordinaria esperienza che non è stata soltanto «testimonianza», per usare un termine caro a chi vorrebbe fare della sinistra radicale un vessillo senza alcuna utilità.
Peppino Impastato era uno di noi, era un militante, un compagno, un giornalista, un animatore sociale, un dirigente di partito. E non scendeva a compromessi davanti a nessuna opportunità, a nessun vantaggio, personale o politico che fosse. 
Per anni abbiamo sentito blaterare di terrorismo, di radicalismo, di fango buttato sulla memoria di un uomo ucciso per le denunce firmate con nome e cognome, andando contro la sua famiglia d’origine e il suo paese.
 
Noi, la sinistra sindacale che oggi rappresenta l’area di «Democrazia e Lavoro» all’interno della Cgil, ci siamo sempre stati. Siamo stati a Cinisi ogni 9 maggio, ma siamo stati nelle piazze, nei luoghi in cui si rivendicavano diritti, siamo stati laddove c’era una battaglia che aveva bisogno anche del nostro sostegno. 
Lo abbiamo fatto in tutta Italia, ma forse ancora con più forza in Sicilia, perché le battaglie per la legalità, dalle nostre parti, sono inscindibili dalle affermazioni dei principi di giustizia sociale e sui luoghi di lavoro. Per questo non abbiamo dubbi sul fatto che se Peppino oggi fosse qui, sarebbe ancora una volta al fianco degli ultimi, sarebbe contro la narrazione distorta che sovranismi e populismi di mezza Europa portano avanti sul tema dei migranti, sulla cooperazione nel Mediterraneo. 
Non è un caso che la nostra area, quella di "Democrazia e Lavoro", abbia scelto, dopo un congresso travagliato, di ripartire da qui, da Cinisi, organizzando l’Assemblea nazionale nei giorni e nei luoghi di Peppino. Una tre giorni per fermarci, riflettere, elaborare e ripartire con ancora più forza e determinazione. 
 
L’appuntamento è a partire da martedì 7 maggio, alle ore 15, all’hotel Magaggiari di Cinisi, in via Peppino Impastato, 7. Tre giorni, quattro tavoli tematici, decine di interventi. Dal lavoro alla questione femminile, passando per il ruolo della sinistra sindacale all’interno della Cgil, per finire poi con un momento di sintesi, prima di prendere parte al corteo in ricordo di Peppino, che consideriamo un momento centrale della nostra Assemblea. 
Ad introdurre ogni tavola rotonda sarà una narrazione attorno al tema delle migrazioni, affidata a Yousif Latif Jaralla, cantastorie e narratore iracheno. Yousif vive in Italia da quasi 40 anni e da allora ha incantato il Paese con i suoi spettacoli sui temi della guerra, dell’Iraq e sulle condizioni del Sud del mondo.
Si comincerà martedì 7 maggio, quando - dopo la narrazione di Yousif -  parleremo del lavoro nella transizione, tra robotica, intelligenza artificiale e nuove professioni. I saluti sono affidati al compagno di lotta di Peppino, Salvo Vitale, e al coordinatore di Democrazia e Lavoro Cgil, Nicola Nicolosi. 
Gli interventi, coordinati da Marcello Cardella, saranno del vicepresidente di Smartlabs, Sergio Bellucci, del direttore area formazione Fondimpresa, Amarildo Arzuffi,  e di Emilio Miceli, della segreteria nazionale Cgil.
Mercoledì 8 maggio si inizierà alle 9.30 del mattino con la tavola rotonda “Linguaggi, diritti e lavoro: la centralità della questione femminile”.
Ne discuteranno Graziella Priulla, sociologa dell’Università di Catania, Maria Grazia Patronaggio, presidente dell’associazione Le Onde Onlus, Claudia Borgia, del coordinamento Non una di Meno Palermo, Giuseppe Scifo, segretario Cgil Ragusa, Mimma Argurio, della segreteria Cgil Sicilia. Coordinerà Katia Perna, del direttivo Cgil Catania, mentre le conclusioni saranno affidate alla scrittrice e compagna di lotte Vera Pegna.
Nel pomeriggio l’assemblea nazionale proseguirà, a partire dalle 15.30, con una tavola rotonda che guarderà questa volta al mondo sindacale, dal titolo “La Cgil e il ruolo della sinistra sindacale”.
 
Dopo la consueta narrazione di Yousif Jaralla, i saluti saranno affidati questa volta a Giovanni Impastato, fratello di Peppino.
A coordinare la tavola rotonda sarà Gloria Baldoni, Rsu Poste, mentre a discutere del ruolo della sinistra sindacale saranno Adriano Sgrò, direttivo Cgil, Rsu Comune di Milano; Maurizio Brotini, direttivo Cgil, segretario Cgil Toscana; Eliana Como, direttivo Cgil e portavoce de Il sindacato è un’altra cosa; Roberto Romano, responsabile economico Cgil Lombardia; Nicola Nicolosi, coordinatore Democrazia e Lavoro e Vincenzo Colla, vice segretario generale Cgil. 
 
Le conclusioni dell’Assemblea Nazionale arriveranno giovedì 9 maggio: a presiedere l’assemblea saranno Patrizia Frisoli, Valerio Melotti, Giancarlo Saccoman, Tiziana Scandura e Ornella Vicari. Gli interventi saranno di Maurizio Landini, segretario generale Cgil; Michele Pagliaro, segretario generale Cgil Sicilia; Nicola Nicolosi, coordinatore Democrazia e Lavoro; Adriano Sgrò, direttivo Cgil, Rsu Comune di Milano; Micol Tuzi, dell'Assemblea generale CGIL e RSU al Comune di Bologna e Saverio Cipriano, dell'assemblea generale CGIL e RSU alla Provincia di Palermo.
 
Alle 17:00, infine, prenderemo parte al corteo in memoria di Peppino Impastato, dalla storica sede di Radio Aut, a Terrasini, fino alla Casa Memoria di Cinisi.
Con le idee e il coraggio di Peppino.
Per continuare insieme. 
 
Saverio Cipriano, Assemblea generale CGIL e RSU alla Provincia di Palermo