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"I lavoratori e le lavoratrici delle campagne sono l'ingranaggio principale dell'economia di questo paese - si legge ancora nella pagina 'Comitato Lavoratori delle campagne' - se ci fermiamo noi, si ferma tutto. Per questo dovete ascoltarci, continueremo ad insistere per un incontro al ministero dell'Interno, per l'abolizione dei decreti sicurezza e la regolarizzazione di tutti/e". 

Oltre che a Foggia lo sciopero si è tenuto nella piana di Gioia Tauro. Sono due dei territori dove vivono molti lavoratori delle campagne, specie migranti. ''e dove - scrivono - troppi di noi sono morti in questi anni a causa della violenza di leggi che ci vogliono segregati, poveri e in silenzio. Per questo oggi abbiamo deciso di bloccare alcuni degli snodi più importanti di una filiera di sfruttamento che, dai distretti agro industriali ai centri dello shopping consumista, risucchia tantissimi lavoratori e lavoratrici come noi, italiani ed immigrati, in un vortice di precarietà e ricatto. Siamo stanchi di ripeterlo, non possiamo più accettare l'enorme business che lucra sul contenimento e il controllo degli #immigrati attraverso campi container, tendopoli e centri di accoglienza. Siamo lavoratori e abbiamo diritto a vivere nelle case, a contratti di affitto regolari e alla residenza''.

Tra migranti provenienti soprattutto dal centro di accoglienza di San Ferdinando e alcuni italiani, hanno bloccato il porto di Gioia Tauro questa mattina in segno di protesta per richiamare l'attenzione sulla situazione dei braccianti agricoli della piana di Gioia Tauro. In particolare i migranti sottolineano che le istituzioni, negandogli il permesso di soggiorno li costringono a dormire in tende e container e a lavorare per pochi euro senza contratto. Dopo circa due ore di blocco i manifestanti hanno liberato i varchi del porto, grazie all'opera di mediazione di polizia e carabinieri, e a bordo di due pullman sono stati trasferiti a Reggio Calabria dove è previsto che una delegazione incontri il prefetto. In porto non si sono registrati momenti di tensione e al momento tutto è tornato alla normalità.