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Comunicato Stampa

La libertà di insegnamento non si tocca!

Dimissioni!


Nel nostro paese, mentre si cancellano prerogative di libera informazione con il definanziamento del Fondo per il pluralismo editoriale, l’amministrazione scolastica, dai suoi massimi livelli, pensa di condizionare il libero insegnamento e le didattica scolastica a colpi di provvedimenti sanzionatori.

Ci tocca subire, durante uno dei periodi peggiori per le libertà di manifestazione, un continuo attacco alla Scuola ed all’insegnamento e alla possibilità di manifestare le giuste critiche contro la decisione violenta ed antidemocratica che vorrebbe far attecchire il pensiero unico e la sudditanza al potere.

Quanto accaduto a Palermo con l’autoritario e inaccettabile provvedimento disciplinare nei confronti dell’Insegnante dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”, per noi segna un ulteriore contributo nefasto al già inaccettabile clima di odio ed intolleranza creato e propagato ad arte nel nostro paese.

 

COMUNICATO STAMPA

 

ll CARA di Mineo lungi dal costituire un modello virtuoso di accoglienza, è stato ed è tuttora un esempio negativo sulle politiche dell’accoglienza e del riconoscimento dei diritti nei confronti dei migranti.

La Cgil non ha mai condiviso le forme di reclusione e di costrizione delle persone che giungono sul nostro territorio e non ha neanche accettato la divisione tra le motivazioni per cui interi popoli migrano verso il continente europeo (Guerre, carestie, bisogni, conflitti su base di differenze religiose o di appartenenza geografica).

Il CARA di Mineo, purtroppo, in questi anni si è concretizzato quale esperienza devastante, per i migranti e per il territorio, di politiche clientelari nell’assunzione dei lavoratori, di corruzione diffusa nel sistema dei servizi e delle forniture, fino all’intreccio criminogeno con le mafie locali, che hanno implementato, attorno e dentro a questa struttura, vere e proprie attività criminali quali traffico di stupefacenti, prostituzione e sfruttamento schiavistico della manodopera immigrata nel lavoro agricolo.

 

La Camera del Lavoro di Torino nel suo recente Congresso ha ribadito la sua posizione contro la TAV, considerata una non priorità rispetto ai problemi del territorio. Nell’analisi delle debolezze del territorio e delle difficoltà che lo attraversano si sono messe in evidenza molte questioni: dimensione delle imprese, difficoltà del rapporto fra imprese, ritardo tecnologico, difficoltà produttive e processi formativi, scarsa qualificazione del lavoro. Attenzione particolare è stata posta rispetto ai costi della TAV.

Siamo completamente in sintonia e sosteniamo la posizione espressa dalla CGIL di Torino.

Esprimiamo pertanto il nostro dissenso rispetto alle adesioni alla manifestazione indetta domani dall'Unione Industriali di Torino a favore della TAV.

Verbale dell’Assemblea nazionale di “Democrazia e Lavoro” Cgil del 14 Gennaio 2019.

 

Abbiamo assunto la relazione introduttiva di Adriano Sgrò, la relazione conclusiva di Nicola Nicolosi e il dibattito.

Riteniamo che le prossime fasi del Congresso debbano prevedere un processo coerente con il percorso congressuale e nel rispetto dei contenuti dello Statuto Cgil, che conferisce all’Assemblea generale la titolarità all’elezione del prossimo Segretario generale.

 

Pubblichiamo

l'adesione all'Area Programmatica "Democrazia e Lavoro" - Cgil  dei delegati, componenti del Comitato Direttivo e dell'Assemblea Generale di Modena

Modena, 26 ottobre 2018

 

 

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